In viaggio con Bo!

Proportion
Categories: Al chiuso, Bambini, Ragazzi
Tags: , ,
4.2
(63)

La missione che state leggendo è geniale nella sua semplicità e dimostra come bastino due lettere per fare il giro del mondo e imparare la geografia.

L’autore e ispiratore principale della missione è Davide Ferrari, esperto conoscitore dei meandri più sinuosi della lingua italiana e della geografia mondiale.

Ah, quasi dimenticavo, Davide ha 7 anni e vive a Curtatone (a pochi chilometri ad ovest di Mantova). Ha preparato la missione in un PowerPoint che ha poi inviato a Lucia Pistoni, una forza della natura che tra le varie cose è, guarda caso, anche la maestra di Davide.


Chiediamo subito all’autore: di cosa tratta questa missione?

L’autore risponde: Boh!

Boh è un’interiezione (esclamazione) che esprime incertezza, dubbio, ignoranza (nel senso di non sapere), ma anche un leggero senso di disapprovazione e di noia.

La grammatica italiana

Una volta pronunciato, BOH assomiglia molto a BO, ed è qui che comincia il nostro viaggio!

Apriamo l’atlante e seguiamo le tracce di BO!


Bo non è un toponimo molto diffuso. Se volete andarci però, potrete scegliere il clima che preferite: caldo, freddo o temperato.

A seconda della vostra scelta, della pronuncia o di eventuali segnetti strani che farete sulla O potreste trovarvi a:

  • Bo – città della Sierra Leone
  •  – municipalità norvegese del Nordland
  • Le Bô – comune francese del dipartimento del Calvados

Come tutti sappiamo BO è anche la sigla riportata sulle targhe automobilistiche delle auto registrate nella Provincia di Bologna, capoluogo della Regione Emilia Romagna; di Brno (Repubblica Ceca), di Bochum (Germania), di Bor (Serbia) e, inspiegabilmente, ma anche di Magnesia (Grecia).

Andate subito in queste città per verificare le rispettive targhe automobilistiche!

Bo ci parla anche di acqua.

In Vietnam Bồ è il nome di un piccolo fiume (Bồ Đề River, o in vietnamese: Sông Bồ Đề) che scorre per circa 10 km nella provincia di Cà Mau.

Ritratto zenitale del Bồ Đề River.

Bo è anche il nome di un piccolo rio, un esiguo ruscello immaginato da Aldo Palazzeschi (laurea honoris causa presso l’Università di Padova nel 1960) e citato nell’omonima poesia raccolta nei sui “Poemi“.

RIO BO

Tre casettine
dai tetti aguzzi,
un verde praticello,
un esiguo ruscello: Rio Bo,
un vigile cipresso.
Microscopico paese, è vero,
paese da nulla, ma però…
c’è sempre sopra una stella,
una grande, magnifica stella,
che a un dipresso…
occhieggia con la punta del cipresso
di Rio Bo.
Una stella innamorata!
Chi sa
se nemmeno ce l’ha
una grande città.

Vittorio Gassman legge Rio Bo. Se preferite Sgarbi (che ora vive nella casa che fu di Palazzeschi), guardate questo video qui.

Dall’acqua alle montagne biellesi, dove troviamo altri due riferimenti interessanti.

Il primo è monte Bo o cima di Bo (mont Bò in piemontese): una vetta di 2.556 m s.l.m. appartenente alle Alpi Biellesi. Il secondo è il monte Bo di Valsesia (2.071 m s.l.m.) una montagna delle Alpi Pennine, situata in Valsesia (VC), non molto distante dal primo.

Curioso leggere che in questo contesto Bo pare derivi da Boso o Bioso, toponimo usato in Valsesia per indicare il Monte Rosa nel suo complesso. Il geografo Giovanni Marinelli scrisse inoltre che il nome «molto evidentemente corrisponde al Monboso, ricordato, e forse in parte salito da Leonardo da Vinci».

Giovanni Marinelli è lo stesso geografo che insegnò a Padova dal 1878 al 1892 e che in questi anni acquistò la bussola esposta nella sala “Esplora” del Museo di Geografia, la Tabula peutingeriana ritratta in questo video, una carta murale etnografica dell’Asia, l’Atlante Zatta (disponibile in HD qui), oltre a moltissimi libri e carte geografiche.
A lui il Dipartimento ha dedicato la sala del Museo in cui si svolgono le attività didattiche.


Il Bo è anche un luogo ben conosciuto di Padova.

Palazzo Bo, infatti, è la sede storica dell’Università degli Studi di Padova dal 1493. Lì si trova il più antico teatro anatomico del mondo e la cattedra in cui insegnò un certo Galileo Galilei. Il palazzo del Bo è visitabile con visite guidate. Le sale di rappresentanza e il Rettorato possono essere esplorate anche con Google Street View. Al terzo piano del palazzo, prima di spostarsi a palazzo Wollemborg nel 1972, si trovava l’Istituto di Geografia!


Bo è anche un nome proprio di persona maschile scandinavo e maschile e femminile cinese.

Se non ci credete,
chiedete conferma a Bo Duke ->


Se siete dei geek, saprete inoltre che .bo è il dominio di primo livello della Bolivia.

Se dovessimo tradurre il sito per i nostri fans boliviani, infatti, il suo URL sarebbe www.missionigeografiche.bo.


A questo punto, vi chiederete, quale sarà mai la missione di oggi?

  1. Beh, la prima missione è imparare la posizione di tutti questi Bo per scoprire che anche un Bo, può essere una risposta geografica molto colta.
  1. La seconda missione dipende dalla vostra provincia di residenza. Qual è la sua sigla? MA – VE – GE – SO – PU ….
    Partite da lì per creare un nuovo viaggio per il mondo.
    Dove vi porterà?

Condividete i vostri risultati con noi, scrivendoli nei commenti o postandoli sui social includendo il nostro nametag @missionigeografiche e la parola chive:

#inviaggiocon #Bo

P.s: Sostituite #Bo con la vostra sigla 😉

P.p.s: Grazie Davide! Grazie Lucia! È stato un vero piacere viaggiare con voi!

P.p.p.s: Se avete altri Bo con cui arricchire l’elenco, non esitate a farceli sapere via email o qui sotto nei commenti.

Quanto ti è piaciuta questa missione?

Clicca sulle stelle per votare!

Media punteggio: 4.2 / 5. Votanti: 63

Ancora nessun voto! Vota per primo questa missione!

8 Comments

  1. Una ricerca da esporre nel palazzo CavalcaBO di Montanara.

  2. Geniale come geniale è l autore..non avevo dubbi su di lui

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *