Ghiacciai, ahi ahi

Proportion
3.4
(8)

Grazie alle loro caratteristiche fisiche i ghiacciai sono considerati i termometri naturali più precisi di cui possiamo disporre.

Interessati ad approfondire l’evoluzione dei ghiacciai o semplicemente mossi a compassione dall’uomo delle nevi (che sarà ben presto costretto a cambiar casa), glaciologi in tutto il mondo hanno studiato e stanno studiando a fondo il movimento e la salute dei ghiacciai presenti nel nostro pianeta.

Secondo il Randolph Glacier Inventory (Journal of Glaciology, 2014) sulla Terra si trovano 197.654 ghiacciai, con una superficie totale di circa 727.000 km2 ed un volume totale stimato tra 140 000 e 170 000 km3. Se si includessero anche i ghiacciai più piccoli, il loro numero complessivo raddoppierebbe, ma l’area aggiuntiva aumenterebbe solo di poco più del 1 %.

Noncuranti del fatto che per anni molti di loro vennero definiti ghiacci eterni, i ghiacciai di tutto il pianeta si stanno quindi sciogliendo.

Ripassa cosa sia un ghiacciaio e in che modo sia collegato al surriscaldamento globale guardandoti questo bellissimo video prodotto da National Geographic (in inglese).

A voler essere proprio precisi i ghiacciai stanno fondendo: è questo il nome corretto per il passaggio dallo stato solito a quello acquoso (#sapevatelo!)

Il concetto rimane chiaro

A causa del surriscaldamento globale i ghiacciai stanno riducendosi, frazionandosi e scomparendo.

Da sola non posso fare tutto! Anzi, non posso fare niente!

Greta (Tintin Eleonora Ernman) Thunberg

Mi spiace ma nella vita reale io non posso aiutarti :'(

Principessa Elsa, primogenita della famiglia reale di Arendelle

La scienza continua a dirci che stiamo perdendo qualcosa di fondamentale per noi e per il nostro futuro…

… e non manca mai di ribadire che senza dubbio noi siamo parte del problema.

Serie di dati combinati tra bilanci di massa e temperatura
(realizzata in grafica dall’artista J. Pelto e presa da qui).

Il problema

La vita di un ghiacciaio è legato a molti fattori, due in particolare: la quantità di precipitazioni e le temperature. Le nevicate permettono l’accumulo di nuova massa, le temperature hanno il potere di decidere se quella massa potrà contribuire alla crescita del ghiacciaio o sia destinata al rapido scioglimento.

Se ci sono precipitazioni ma non c’è freddo -> la cosa non aiuta.
Se c’è freddo ma non ci sono precipitazioni -> la cosa non aiuta.
Se ci sono precipitazioni e freddo, ma poi le estati sono caldissime -> la cosa non aiuta.

Le soluzioni

Le soluzioni sono tante e diverse: ce ne sono di tradizionali e tecnologiche, di economiche e di onerose, di facile o difficile attuazione.

Tutte hanno però in comune una caratteristica

per essere efficaci vanno adottate da tutti nella nostra famiglia, nella nostra scuola, nel nostro paese, nel nostro stato, nel nostro continente e nel nostro pianeta.

Capito dove sta il problema?

Durante i mesi più caldi, in molti ghiacciai, l’uomo stende enormi teli protettivi. Questa pratica non è una soluzione né utile né sostenibile per salvaguardare il ghiacciaio. La sua finalità è piuttosto quella di garantire la maggior durata della copertura nevosa ai fini della stagione sciistica invernale (foto dell’autore scattata durante la Campagna Glaciologica partecipata organizzata dal Museo di Geografia dell’Università di Padova.

La missione

Per riuscire a contenere l’aumento delle temperature che fanno fondere i nostri ghiacciai il primo passo è impegnarsi personalmente per ridurre e far ridurre il nostro impatto sul pianeta.

Per convincersi che sia urgente farlo e per risultare più convincenti nel coinvolgere anche altre persone oltre a noi una buona strategia può essere quella di andare a trovare un ghiacciaio.

Sì, andare a trovarlo per chiedergli come sta, scattarsi un selfie e farsi raccontare la propria storia, per poterla così raccontare a nostra volta.

Selfie tra congiunti (con cagnolino in braccio) al cospetto del ghiacciaio della Marmolada in agonia. Sarà stato utilizzato per raccontare la drammatica situazione? (foto dell’autore).

La missione consiste quindi nell’individuare il ghiacciaio più vicino a casa nostra e andarlo a visitare.

Per individuarlo potete provare ad impostare “Ghiacciaio” sul vostro navigatore satellitare.

Se volete avere qualche certezza in più potete invece consultare il Catasto dei Ghiacciai Italiani curato dal Comitato Glaciologico Italiano (CGI).

Screenshot della mappa interattiva del catasto dei ghiacciai italiani.

Nel caso in cui non possiate muovervi da casa cercate dei materiali aggiornati sul web che vi raccontino il ghiacciaio più vicino a voi.

SUGGERIMENTO: Si è recentemente conclusa la Carovana dei Ghiacciai sulle Alpi promossa da Legambiente in collaborazione con il CGI. Potreste cercare lì qualche materiale.


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#ghiacciai #ahiahi


Una immagine del padiglione scavato nel ghiacciaio di Fe, Svizzera (presa qui).

CONTENUTO EXTRA: Volete entrare in un ghiacciaio?

Un tunnel di 70 metri conduce all’interno dell’Eispavillon, il padiglione di ghiaccio forse più grande al mondo: scavato nel ghiacciaio di Fe. Al suo interno è possibile visitare diversi ambienti scoprendo le usanze di queste vallate dominate dalle neve, di cui ora rimangono, testimonianze di una tradizione antica, i pattini e gli slittini di legno dei bambini di un tempo.
La  stazione Mittelallalin della Metro Alpin, posta a 3.456 m.  s.l.m.,  è una porta sui 5.000 metri cubi scavati all’interno del ghiacciaio: da qui è possibile partire per percorsi trekking, sciare, oppure fermarsi nel ristorante girevole più ad alta quota del mondo.

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2 Comments

  1. Forse meglio stare a casa e cercare una foto su web, meno CO2… e i ghiacciai ringraziano!

  2. il fatto che bisogna andare su un ghiacciaio non va bene perché salendo su ghiacciaio dobbiamo consumare energia e cosi produciamo calore

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