cARTolina

Proportion
5
(9)

Il cielo è azzurro, il mare e blu…qui manchi solo tu!

Dario ’85

Qualcuno cercava rime e vena poetica.

La vacanza è stupenda, il mare davvero splendido, il cibo spettacolare e la compagnia da favola. Salutami la grigia Torino.

Fabio

Qualcuno con grazia e raffinatezza descriveva l’amena località delle sue vacanze, senza farti per nulla pesare l’essere rimasto in città.

Vedi la piazza della cartolina? E’ impressionante dirti che non esiste più. Il terremoto ha distrutto tutto. A presto.

Andrea da Assisi, 1998

Aiuto, emergenza caldo, qui a mezzogiorno si toccano punte di 49°C, l’orto di mio zio è un deserto. Comunque ci si diverte.

Davide dalla Sardegna, 1997

Qualcuno forniva preziose ed interessanti informazioni sul territorio.

Saluti da Loano.

Eli

Qualcuno badava all’essenziale.

Perché in vacanza ci si ostina a scegliere dodici cartoline postali differenti, quando in realtà sono destinate a dodici persone che non si conoscono?

Sacha Guitry

Rari esempi di cartoline anni ’90.

Ognuno aveva per le cartoline una propria strategia:

  • stessa spiaggia, stesso mare …stessa frase, per non fare differenze (e risparmiare tempo);
  • frasi rigorosamente personalizzate e immagini scrupolosamente selezionate: spiagge bianche per suscitare l’invidia dei cugini, un santuario per la nonna Pina, il museo o un monumento per mamma e papà che hanno sovvenzionato la vacanza;
  • spedirle l’ultimo giorno dalla stazione e incolpare le Poste Italiane (chiedo ufficialmente scusa a nome di tutti) per il recapito “tardivo”;
  • non spedirle per niente. Incollare una figurina Panini al posto del francobollo e passare la prima settimana a portarle di casa in casa con la scusa “almeno ti saluto di persona!”.

Molta strada è stata fatta dalle cartoline prima di diventare il tormentone delle nostre estati.

L’idea della cartolina nasce in Prussia a metà del XIX secolo, da un alto funzionario delle poste, Henrich von Stephan, che propone una soluzione alternativa e più economica alle tradizionali lettere per i brevi messaggi.

La proposta non venne considerata, perché si riteneva disdicevole che il messaggio privato potesse essere letto da tutti.

La potenzialità dell’idea viene colta dall’austriaco Emanuel Alexander Herrmann, professore di economia all’Accademia Militare di Wiener Neustadt, e il 1° ottobre 1869 l’Amministrazione Postale Austriaca emette la prima “Correspondenz-Karte“.

Da quel momento comincia la storia della cartolina e il suo rapido sviluppo in diversi settori.

All’inizio del 1900 in Inghilterra il verso delle cartoline illustrate viene diviso in due, lasciando spazio per l’indirizzo e il francobollo e il messaggio personale. In questo modo l’altro lato della cartolina può essere completamente occupato dall’illustrazione.

E’ geograficamente interessante che da subito le cartoline sia state usate per rappresentare il territorio. I saluti e i messaggi erano strettamente legati al luogo da cui provenivano.

Utilizzando le immagini delle cartoline possiamo ricostruire la storia di un luogo, i suoi mutamenti nel tempo, le sue destinazioni d’uso e anche le politiche di salvaguardia che la comunità mette in atto.

Per compiere l’analisi sono sufficienti due o più cartoline del medesimo luogo prodotte in anni diversi.

Osservando queste tre cartoline di piazza Carignano a Torino possiamo porci parecchie domande:

  • Dove si può transitare?
  • Come sono organizzati i parcheggi?
  • Quale spazio è dato a dehors e spazi conviviali?
  • Quale importanza ha il creare spazi per passeggiare, sostare, incontrarsi nel tempo libero?
  • Come si sono conservate le strutture architettoniche e come sono state modificate?

Dalle cartoline ricevute negli anni (sappiamo benissimo che le conservate gelosamente in qualche scatola di biscotti in fondo al ripostiglio) possiamo compiere approfondite analisi sulle abitudini vacanziere degli italiani.

Ecco alcune delle cartoline che sono uscite dalla mia scatola di biscotti.
  • Quali erano le mete più scelte?
  • Erano uguali ogni anno (si tornava per esempio al paese di origine di genitori o nonni) o cambiavano costantemente?
  • In quale periodo si svolgevano le vacanze?
  • Si preferiva l’Italia o l’estero?
  • Chi viaggiava di più (giovani, famiglie, pensionati)?
  • Quanto duravano le ferie?

Possiamo quindi affermare che le cartoline sono un prezioso strumento geografico.

Date queste premesse passiamo alla missione di oggi.

Scusate dimenticavo qualche considerazione:

  • siamo a luglio;
  • la scuola in ogni sua forma ed espressione è ufficialmente finita;
  • quest’anno molti di noi non hanno messo il naso fuori di casa per più di sessanta giorni e contemporaneamente finito le ferie;
  • i viaggi all’estero potrebbero essere soggetti a restrizioni causa COVID-19.

Dunque la missione di oggi consiste nel creare stupefacenti cartoline a testimonianza delle nostre stupefacenti vacanze … anche se siamo nel parco pubblico dietro casa.

Il fare niente è una meravigliosa occupazione. Peccato che bisogna rinunciarvi durante le vacanze, quando l’essenziale è proprio quello di fare qualcosa.

Pierre Daninos

La vacanza è uno stato mentale. Non importa dove sei.

Pietro Tisa, ha conseguito il dottorato di ricerca in Tecniche di Rilassamento e Spensieratezza presso l’homeschooling Tisa & Co.

Ecco come realizzare la nostra cartolina in tre semplici passi.

1. Troviamo un abbigliamento molto “turista fai da te” scegliendo lo stile che più ci si addice.

Vacanze romane o Indiana Jones?

2. Scegliamo la destinazione della nostra vacanza, esploriamo il luogo, scegliamo lo scorcio che ci emoziona e scattiamo una foto mozzafiato.

Possiamo giocare anche nello scegliere un luogo che richiama più o meno esplicitamente posti lontani, affascinanti ed esotici, per lasciare un velo di mistero sulla nostra vacanza.

3. Scegliamo lo stile della cartolina.

A questo punto con le potenti tecnologie di cui tutti i nostri smatphone sono dotati o, per gli amanti della manualità, mettendo in campo tutte le nostre doti artistiche possiamo finalmente dare forma alla cARTolina.

Possiamo scegliere di accostare carta geografica ed immagini, inserire emoticons o frasi umoristiche uniche nel loro genere, dare spazio al toponimo, optare per un’immagine post-realistica o scegliere un effetto notturno vedo/NON VEDO.

Quando avrete dato forma alla vostra cARTolina condividetela su tutti i social senza dimenticare il nostro name tag @missionigeografiche e la parola chiave:

#cartolina

Quanto ti è piaciuta questa missione?

Clicca sulle stelle per votare!

Media punteggio: 5 / 5. Votanti: 9

Ancora nessun voto! Vota per primo questa missione!

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *