BoettiShake

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È giunto il momento di introdurre in missionigeografiche colui al quale per primo (o secondo) pensa il geografo quando si rappresenta un’opera d’arte,

e al quale per primo (o secondo) pensa il teorico dell’arte, quando cerca un link con la geografia.

Ma Alighiero Boetti, of course!

(ammettetelo… lo stavate aspettando eh?!?)

Lui che dal 1971 cambiò nome in Alighiero e Boetti, forse per esplicitare l’appartenenza del suo fare artistico a due tra le principali correnti dell’arte contemporanea – Arte Povera e Arte Concettuale -, o forse per evidenziare la dissociazione dei soggetti coinvolti nella produzione delle sue opere.

Dopo un viaggio in Afghanistan, infatti, Boetti inizia a far produrre opere che lui pensa e progetta, a donne afghane.

Capito?

Lui ci metteva l’idea, ma l’opera fisica la realizzava qualcun altro. Che fosse pigro?

Così nascono le sue famosissime Mappe, planisferi politici in cui ogni stato veniva ricamato con la relativa bandiera.

Il lavoro della Mappa ricamata è per me il massimo della bellezza. Per quel lavoro io non ho fatto niente, non ho scelto niente, nel senso che: il mondo è fatto com’è e non l’ho disegnato io, le bandiere sono quelle che sono e non le ho disegnate io, insomma non ho fatto niente assolutamente; quando emerge l’idea base, il concetto, tutto il resto non è da scegliere.

A. Boetti, 1974
1971-72, ricamo su tela, cm 147 x 228, immagine presa da qui.

Altra opera per cui Boetti è famosissimo sono le quadrature di parole (in questo caso i geografi si attiveranno meno): sempre fatte ricamare in Afghanistan, brevi frasi sono scomposte in una griglia in cui le lettere hanno colori diversi dallo sfondo.

I motti, i giochi di parole di natura politica o sociale pensati da Boetti, non sono immediatamente leggibili, ma serve uno sforzo da parte di chi guarda nel trovare il senso di lettura e nel ricomporre le parole.

Riuscite a leggere la frase ricamata qui sotto*?

1973, ricamo su tela, 100 elementi, cm 17,5 x 17,5 cad., immagine presa da qui.

Come le singole lettere compongono l’alfabeto, così i singoli stati compongono un planisfero politico.

Mr. Sistema

La missione di oggi consiste nel remixare le due grandi opere di Boetti, inserendo una parola o una frase in una mappa, non a caso ma secondo dei codici GEOGRAFICI, e poi farla decifrare a qualcuno.

Ingredienti di cui avrete bisogno per il vostro BoettiShake:

  1. una MAPPA – per cominciare prendete la carta muta della regione in cui vivete – (io ho scelto il Veneto con le sue 7 province)
  2. una PAROLA che abbia tante lettere quante sono le caselle della mappa da riempire (avendo il Veneto 7 province, io ho scelto una parola di 7 lettere)
  3. un CODICE GEOGRAFICO – Boetti giocava sulle diverse forme di organizzazione spaziale, noi invece organizzeremo le lettere secondo un codice geografico (io non vi dico ancora quello che ho scelto…)

In questo momento non è difficile indovinare che parola ho scelto** (e poi quell’accento sulla A aiuta parecchio), ma se proprio ancora non indovinate, vi svelo di aver scelto il codice popolazione, per cui ho disposto le lettere in base alla classifica delle province dalla più alla meno popolosa.

Una volta capito il funzionamento, sbizzarritevi e fate rispondere famigliari volenterosi e compagni di classe (mettete alla prova quello/a che in storia e geografia prende sempre 8…potrebbe vacillare)!

Procedete con altre regioni e altri codici, ad esempio superficie, densità e altri che trovate in vari siti in rete, come questo.

Per complicare la faccenda, si può passare alle regioni italiane..a quel punto trovate una frase di 20 lettere e organizzatela nella carta muta di tutta l’Italia.

Se la zia saputella non ne sbaglia una, complicate sia la mappa (ad esempio stati europei) sia i codici geografici (ad esempio il numero di musei o di visitatori, che troverete qui).

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#BoettiShake

Noi, e i nostri lettori, cercheremo di indovinarli!!!

* ordineedisordine (si legge da sinistra a destra e dall’alto verso il basso, come una serpentina)

** libertà

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2 Comments

  1. variazioni morti 2001-2015
    A Venezia -43,8 C Vicenza -53,5 C Belluno – 54,1 I Padova -55,3 O Verona -56,0 P Treviso -59,0 S Rovigo -61,7
    La mia parola è capisco

  2. Regione scelta:Veneto
    Parola: Bambini
    Codice geografico: Comuni più ricchi del veneto

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