Biodiversi…tà-dà!

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Oggi in tutto il mondo si festeggia niente popò di meno che: la Giornata Internazionale per la Biodiversità! Tà-daaaaà!

Istituita dalle Nazioni Unite per commemorare l’adozione del testo della Convenzione per la Diversità Biologica, avvenuta il 22 maggio 1992, lo scopo di questa giornata è quello di aumentare la comprensione e la consapevolezza dei problemi legati alla biodiversità.

Il titolo dell’edizione 2020 è: Our solutions are in nature!

E chi siamo noi per esimerci dal contribuire a questo nobile progetto?

Beh, mettetevi comodi. Per cominciare potete ascoltarvi i messaggi registrati dai grandi e le grandi della Terra (tutti raccolti qui per vostra comodità).

In alternativa, potreste limitarvi a guardare il video qui sotto:

L’ISPRA c’è! Bravi!

Cos’è la bioDiversità?

L’abbiamo chiesto alla vecchina del villaggio. La sua risposta non ci ha convinti, così abbiamo telefonato alla Direzione generale ambiente della Commissione europea.

Non lo sapevate? Esiste è un servizio telefonico per aiutarci a trovare le risposte ai nostri vari interrogativi sull’Unione Europea. Il numero verde unico è: 00 800 6 7 8 9 10 11.

Gentilissimi, ci hanno risposto che la biodiversità ci circonda, e anche noi ne facciamo parte! Ci hanno forse dato degli animali? Mah…

Anche i Gemelli Diversi (cantanti) arricchiscono la biodiversità?

Peppina97 su Ask.fm

Gli elementi principali della biodiversità sono:

  • le diverse specie che vivono sulla Terra (animali, piante, funghi, alghe, batteri e addirittura virus);
  • le differenze tra individui della medesima specie (dimensioni, forme e/o colori);
  • i numerosi ecosistemi (ad esempio, gli oceani, le foreste o le barriere coralline), le specie che li abitano e le interazioni che si sviluppano.

La biodiversità, ovvero la varietà della vita sulla Terra, rende splendido e abitabile il nostro pianeta. Gli scienziati hanno catalogato circa 1.900.000 specie viventi diverse sulla Terra, ma con ogni probabilità il loro numero è sensibilmente superiore

Per molti, l’ambiente naturale è fonte di piacere, ispirazione e svago, ma tutti noi dipendiamo da esso per il cibo, l’energia, le materie prime, l’aria e l’acqua, elementi che ci consentono letteralmente di vivere e sono il motore delle nostre economie.

Eppure, nonostante il suo valore sia unico, spesso diamo la natura per scontata.

La pressione che esercitiamo su molti sistemi naturali aumenta di continuo e impedisce loro di funzionare al meglio, talvolta portandoli addirittura sull‘orlo del collasso.

La perdita di biodiversità è un fenomeno fin troppo comune e per questa ragione l’Unione europea si è impegnata ad arrestarla dando vita, negli ultimi 25 anni, ad una rete di 26.000 aree protette entro i suoi confini, per un totale di oltre 850.000 km2. Natura 2000 è il suo nome, ed è la rete di aree protette più estesa al mondo, una testimonianza di quanto sia importante la biodiversità.

Parlando di misure a lungo termine, il nostro paese – tempo fa ormai – aveva attivato una strategia nazionale per la biodiversità

Ma anche oggi ciascuno di noi può fare qualcosa: tutti, infatti, abbiamo la possibilità e la responsabilità di contribuire a salvaguardare la biodiversità apportando piccoli cambiamenti alle nostre abitudini quotidiane, senza dover per forza di cose stravolgere il nostro stile di vita.

Questi cambiamenti hanno un peso davvero grande!

La missione di oggi consiste nel prendersi a cuore il problema e agire di conseguenza.

Per farlo vi proponiamo:

  • un altro video, pluripremiato, ma in inglese. Eccolo qui sotto:
Scoprite di più e approfondite la questione sul bellissimo sito: https://www.conservation.org/

In questo documento, questi esaggggggerati della CE hanno pensato a 52 idee per sostenere la biodiversità. In questa galleria qui sotto vi proponiamo le nostre preferite! Cliccate sull’immagine per ingrandirla!

Quali sono le vostre azioni preferite?

In quali di queste vi impegnerete da oggi in avanti?

Noi abbiamo già cominciato a fare la nostra parte con l’attività che per noi è la più facile e originale! Eccola:

Scorri la lista degli animali disponibili sul sito, trova quello giusto per te grazie alle schede descrittive disponibili. Quindi, scarica il verso e associalo ai numeri dei tuoi amici che vi somigliano o che volete personalizzare. Attira anche tu l’attenzione di chi ti sta vicino, dando voce alle specie protette nel mondo!

Questo potrebbe essere il risultato (ho problemi a caricare il video, immaginatevi il mio telefono che si illumina e suona così):

Indovina indovinello, sta suonando il verso di quale uccello?

Condividi le azioni in cui ti vuoi impegnare o i risultati del tuo impegno! Commenta qui sotto o condividi tutto sui social includendo il nostro nametag @missionigeografiche e la parole chiave:

#BioDiversityDay #Biodiversitadà!

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3 Comments

  1. La diversità biologica è considerata non solo la varietà delle specie e sottospecie esistenti ma anche la diversità genetica e la diversità degli ecosistemi.
    Esistono vari motivi per mantenere un’elevata biodiversità. La perdita di specie, sottospecie o varietà comporta infatti un danno:
    culturale, perché è una perdita di conoscenze;
    scientifico, perché riduce la disponibilità di geni sul pianeta;
    economico, perché riduce le risorse genetiche potenziali;
    ecologico, perché comporta un degrado della funzionalità degli ecosistemi.

    1. Grazie per la colta precisazione!

  2. Da ciò letto posso dire che, si dice diversità biologica, o biodiversità, la varietà delle forme di vita naturale sulla Terra. La biodiversità che noi vediamo oggi è frutto dell’evoluzione avvenuta in miliardi di anni per processi naturali e influenzata dagli esseri umani nell’ultimo scorcio della storia. La biodiversità è dunque la varietà degli ecosistemi. In ciascun ecosistema gli esseri viventi, compreso l’uomo, dipendono strettamente gli uni dagli altri e dall’aria, dall’acqua e dal suolo su cui vivono. Particolarmente ricche di diversità biologica sono le foreste tropicali e le barriere coralline. La biodiversità fornisce molti beni indispensabili alla sopravvivenza umana. Pensiamo al cibo: usiamo per scopi alimentari circa 3000 specie vegetali e ne coltiviamo circa 200. Ben più della metà dei farmaci che usiamo per curare le malattie derivano dalle piante (per esempio l’aspirina, che deriva il suo acido salicilico da una sostanza del salicé). Secondo la maggior parte degli scienziati, oggi la biodiversità si riduce a un ritmo mai registrato prima. Ciò è causato dalle attività dell’uomo, che determinano un eccessivo sfruttamento delle risorse e l’inquinamento. L’aumento delle temperature medie sulla superficie della Terra costringe molte specie animali ad abbandonare il loro habitat naturale verso regioni che abbiano temperature più adatte. Anche l’edificazione e l’ampliamento delle città, la costruzione di strade e di dighe, la deforestazione e il turismo di massa frammentano e riducono lo spazio e danneggiano le specie di ciascun ecosistema. Uno dei sistemi per proteggere la biodiversità è la creazione di aree protette, che conservino le risorse naturali e culturali della Terra e salvaguardino gli habitat di flora e fauna. Oggi sono protette più di centomila aree, che coprono più di un decimo della superficie della Terra (equivalenti alla superficie di India e Cina messe insieme), anche se alcuni ecosistemi come quelli marini non sono ancora sufficientemente tutelati. Nel Summit della Terra del 1992 è stata sottoscritta dalla maggioranza dei paesi del mondo la Convenzione sulla diversità biologica, che pone come obiettivi la conservazione della diversità biologica e l’uso sostenibile (cioè senza distruggerne gli equilibri) delle sue componenti, con l’obiettivo di ridurre in maniera significativa la perdita di biodiversità enttro il 2010.

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