Addio Luis

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Oggi diamo spazio ad una commemorazione speciale.

Luis Sepulveda era uno scrittore nato il 4 ottobre del 1949 nella città cilena di Ovalle (vi sfido a sapere dov’è, e nel caso a geolocalizzarla qui: 30°36′S 71°12′W) e morto qualche giorno fa, all’età di 70anni.

Il suo stile – scrive Giuseppe Mendicino qui – era quello chiaro ed essenziale di un cantastorie, apparentemente semplice ma in realtà molto attento a evitare ripetizioni di temi e di parole e a svolgere i racconti seguendo tempi e ritmi leggeri e ben cadenzati, quasi musicali.

In lui, prosegue Mendicino, sono forti le passioni e gli ideali. Lo scrittore sceglieva da che parte stare e lo chiedeva implicitamente anche ai suoi lettori. Se il potenziale lettore ama la libertà e la giustizia, se conserva un barlume di speranza di cambiare il mondo, leggerà con piacere i suoi libri.

La letteratura non può essere neutrale, non deve proporre modelli morali ma ha una profonda responsabilità etica: ha il dovere della verità e del coraggio civile.

Luis Sepúlveda

La missione di oggi ci invita ad approfondire e mappare la grande capacità descrittiva di Luis.

L’idea della missione è venuta a Giulia Pen che per prima l’ha fatta svolgere ai suoi giovani alunni. A lei va tutta la nostra stima e riconoscenza.

Quanta poesia…

Una lettura, per cominciare

  1. Innanzitutto siamo invitati a leggere l’introduzione del primo capitolo del capolavoro “La gabbianella e il gatto che le insegnò a volare“.

    Se non l’avete letto, questo per voi non DEV’ESSERE che l’antipasto!

MARE DEL NORD (capitolo primo)

Volavano sopra la foce del fiume Elba, nel mare del Nord. Dall’alto vedevano le navi in fila indiana, come pazienti e disciplinati animali acquatici, in attesa del loro turno per uscire in mare aperto e poi far rotta per tutti i porti della Terra. A Kengah, una gabbiana dalle piume color argento, piaceva particolarmente osservare le bandiere delle navi, perché sapeva che ognuna rappresentava un modo di parlare, di chiamare le stesse cose con parole diverse. “Com’è difficile per gli umani. Noi gabbiani, invece, stridiamo nello stesso modo in tutto il mondo” commentò una volta Kengah con un compagno di volo. “Proprio così. E la cosa più straordinaria è che ogni tanto riescono anche a capirsi” stridette l’altro. Al di là della linea costiera il paesaggio diventava di un verde intenso. Era un enorme prato nel quale spiccavano le greggi di pecore che pascolavano al riparo delle dighe, e i pigri bracci dei mulini a vento. Seguendo le istruzioni dei gabbiani pilota, lo stormo del Faro della Sabbia Rossa imboccò una corrente d’aria fredda e si lanciò in picchiata sul banco di aringhe. Centoventi corpi bucarono l’acqua come frecce e, quando risalirono a galla, ogni gabbiano stringeva un pesce nel becco. Aringhe saporite. Saporite e grasse. Proprio quello di cui avevano bisogno per recuperare energie prima di riprendere il volo fino a Den Helder, dove a loro si sarebbe unito lo stormo delle isole Frisoni. La rotta prevedeva poi di proseguire fino al passo di Calais e al canale della Manica, dove sarebbero stati accolti dagli stormi della baia della Senna e di Saint-Malo, assieme ai quali avrebbero volato fino a raggiungere il cielo di Biscaglia.

  1. Dopo averlo letto, evidenziate i luoghi citati: sono molti e probabilmente non tutti familiari.
  1. Ora è il momento di mapparli tutti. Potete farlo usando uno dei cinque tools che vi presento qui sotto:

TalkingMaps

Una piattaforma completamente gratuita di recentissima realizzazione. Usa e produce solo dati completamente open-access. Immaginate di lavorare su un Powerpoint in cui potete includere anche mappe e segnaposti. Non è richiesto di registrarsi e si può salvare in locale.


Google Earth

Il più grande di tutti i tempi. Il primo software ad aver superato un miliardo di download. Potentissimo e facile da utilizzare. Non serve registrarsi. Esiste sia la versione desktop che quella web, che quella per smartphone (soliti esaggggerati!).


ArcGIS StoryMaps

Forse il software più potente di tutti. Figlio della grandissima azienda, leader del mercato: ESRI. Disponibile gratuitamente online per chi vorrà registrarsi sul sito.


Google TourBuilder

Ennesima interessantissima webapp di Google, in cui Google Earth è mixato con Powerpoint. Disponibile solo online, permette di creare percorsi lineari tra località di tutto il mondo. Basso livello di personalizzazione ripagato però da grande facilità d’uso e ampie possibilità di condivisione immediata.


Il caro vecchio atlante

Se cercate un caro vecchio atlante, qui lo potete comprare alla modica cifra di 130 €. Foto presa sempre qui.

Ebbene sì, nulla ti vieta di compiere questa missione anche analogicamente! Prendi quel libro impolverato con tante carte geografiche stampate dentro. Puliscilo e aprilo sulla carta della Germania del nord. Da lì, potrai continuare da solo.


  1. Ora che avete creato la vostra mappa. Personalizzate tutti i segnaposti aggiungendo un’immagine di ciascun luogo citato e alcune informazioni che avete appena scoperto su di esso.
Eccolo qui il Delta dell’Elba!
Ehm… no, l’isola d’Elba non c’entra!

Che ve ne pare?

  • Quanti stati europei sono stati citati nel testo qui sopra?
  • Quale tra tutti i luoghi vi incuriosisce di più?
  • Volendo visitarli tutti in ordine di apparizione, quanti chilometri dovremmo percorrere?
  • Quali mezzi di trasporto suggerireste per spostarvi da uno all’altro?
  • Quante valute dovreste cambiare per fare acquisti lungo il tragitto?
  • Quante lingue ascolterete?
  • Avendo a disposizione solo due occasioni per spedirle: di quali luoghi comprereste una cartolina?
  • A chi le spedireste? Perché?

Ogni libro è un tesoro geografico. In particolare quelli di Luis.


Quali altri libri di Luis suggerisci di mappare?

Quali altri libri vorresti mappare?

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#addioLuis

Buona mappatura a tutti e buon viaggio a Luis.

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